Pagina:Dei Sepolcri (Bettoni 1808).djvu/28

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16 note


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             .   .   .   . i canti
Che il Lombardo pungean Sardanapalo.

Il Giorno di Giuseppe Parini.


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Fra queste piante ov’io siedo. . . .

Il boschetto de’ tigli nel sobborgo orientale di Milano.


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   .   .   .   .fra plebei tumuli. . . .

Cimiterj suburbani a Milano.


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Testimonianza a’ fasti eran le tombe.

Se gli Achei avessero innalzato un sepolcro ad Ulisse, oh quanta gloria ne sarebbe ridondata al suo figliuolo!1


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   .   .   .   .
 are a’ figli.

Ergo instauramus Polydoro funus et ingens
Aggeritur tumulo tellus, stant manibus Arae
Coeruleis moestae vittis atraque cupresso.2

Uso disceso sino a’ tempi tardi di Roma, come appare da molte iscrizioni funebri.
  1. Odissea, lib. xiv, 369.
  2. Virgilio, Eneid. lib. iii, 62. ibid. 305. lib. vi, 177, ARA SEPULCRI.