Pagina:Del danno che avverrebbe allo Stato Pontificio.djvu/24

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finanza o di strade ferrate? Di comunicazione stradale o di libera ammissione de’ prodotti esteri? Certo che se per voi l’aprire una strada ferrata equivale al concedere libera introduzione di merci estere, voi avete ragione: ma se anche all’ingresso della strada ferrata di Napoli esisterà la nostra dogana; se durerà l’interdizione delle derrate e prodotti esteri; se la novella comunicazione ferrata non recherà alterazione alle leggi di Finanza; voi vedete bene che non avete giusto motivo di beffarvi di noi, nè di chiamarci incoerenti nei nostri principi; ma invece dovrete confessare l’incoerenza del vostro ragionamento.

Dall’avere implorato la nostra filantropia passa il nostro contraddittore ad offrirci filantropia toscana. Egli ci richiama a meditare seriamente sulla povertà nostra e ad esaminare conscienziosamente se i prodotti presumibili da ritrarsi dalla strada a rotaie fra Ancona e Civitavecchia, senza il sussidio di altre diramazioni daranno adequati all’enorme spesa che importerà la sua linea longitudinale di 240 miglia col formidabile ostacolo del passaggio dell’Appennino. Ciò significa senza fallo esser mente del nostro avversario che se non si permetterà ai toscani di profittare della nostra strada per andare all’Adriatico, l’impresa andrà senza meno fallita, e che perciò ci conviene di supplicarli ginocchioni ed a mani giunte perchè si degnino sostenerci nella scabrosa ed ardua impresa. Or io chiedo a lui a vicenda se pensi che, interdetto ai toscani lo andare all’Adriatico, s’interdiranno essi del pari ogni commercio con noi, e si niegheranno di avere da noi quelle merci che altrimenti si pro-