Pagina:Deledda - Chiaroscuro.djvu/108

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102 il natale del consigliere


minose porte dischiuse, fiammeggiare il mondo della verità: e Antonietta pensava con terrore, ma anche con un certo piacere, a Lusbè, il capo dei demoni, e Bellìa, il fanfarone della compagnia, affermava di aver già veduto un gigante, una, cometa, lo stesso Anticristo seduto su un asino nero.

Fu lui quindi, quella sera, ad avanzarsi fino al cancello della strada ferrata e a tornar indietro dicendo che lungo il binario veniva su un signore nero con una criniera al collo e una scatola gialla in mano....

— Che sia il diavolo vestito da signore?...

Fratelli e cugini cominciarono a sbeffeggiarlo, ma tacquero allibbiti e alcuni scapparono dentro il casotto quando la misteriosa figura apparve dietro il cancello e s’avanzò attraverso lo spiazzo.

— Zia, zia, mamma, mamma, un uomo nero nero nero.....

La donna corse alla porta e al chiarore del fanale riconobbe il signore veduto nel treno, — don Salvator Angelo pallido e grasso. Che veniva a fare? Puerilmente ella pensò: ha saputo che son vedova e viene a cercarmi.... come una volta! — E ricordandosi che era quasi vecchia, adesso, smunta e lacera, le venne da ridere.

— Vede come sono! — mormorò, incrociando le braccia sul seno, come per nascondere il suo corsettino lacero: ma egli si mise un dito sulle labbra, ed ella a sua volta, accorgendosi che Antonietta si avvicinava, non ac —