Pagina:Deledda - Chiaroscuro.djvu/156

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150 al servizio del re


il vedovo, con esagerata cortesia, — favorisca, favorisca, si accomodi....

E indicava la panca sucida in fondo alla camerata. I detenuti scoppiavano dal ridere; ma don Predu non s’accorgeva di nulla, non sentiva che il desiderio spasmodico di veder la porta fatale riaprirsi....

— Lei ha torto; deve accomodarsi. Perchè l’hanno fatto venir qui, don Prè? È lecito saperlo?

Finalmente il Deispana si convinse che parlava con un suo simile e si degnò di rispondere:

— Sono qui calunniato come Cristo. Ma spero di non star molto qui dentro; aspetto di momento in momento l’avvocato, che deve venire a prendermi. È inutile, non vengo avanti....

Ma gli altri partirono ed egli rimase lì.