Pagina:Deledda - Chiaroscuro.djvu/273

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un po' a tutti 267


di fare il suo servo. Voglio godere anch’io la mia parte di bene.... Ce l’hai dunque il portamonetino? E un marengo trovato lassù, al castello, forse perduto da qualcuno che ha scoperto un tesoro. Lo tieni così, per bellezza.... Guardiamo se ce l’hai....

Con la scusa di palpare sulla saccoccia di lei la cinse tutta ed ella sentì un fremito dai piedi alla testa.

— Se vi vede sennòra Rughitta!...

— Al purgatorio, sennòra Rughitta! Se tu mi vuoi bene ed hai paura di lei io la faccio murar viva come donna Maria di Gùdula....

Allora Barbara balzò su atterrita e corse via col bimbo che si svegliava e piangeva. Corse, corse, senza volgersi indietro, depose Istasi nella culla e andò via, a casa sua. Là si accovacciò piangendo in un angolo, con le parole del padrone che le muggivano entro le orecchie e un tremito di dolcezza e di desiderio nel sangue: e non volle dire a sua madre perchè era scappata, finchè la sennòra Rughitta stessa in persona, con lo scialle sul capo, non venne a cercarla.

— Ebbene, che c’è? Ti sei offesa perchè ti ho messo in avvertenza contro quel libertino di don Micheli? Ma io voglio il tuo bene; ti tengo come una figlia. Matta, matta, alzati e vieni; Istasi mio piange da creparsi e morrà se tu non torni. Figlia d’oro, bisogna che tu pure mi compatisca: un po’ di disgrazie le abbiamo tutti, ricchi e poveri. Dio, quando ha creato il mondo, ha fatto anche lui una