Pagina:Deledda - Chiaroscuro.djvu/324

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318 La vigna nuova


pariva preoccupato, come uno sposo malcontento: Appena finito il pranzo, egli cercava di sgattaiolare; ma gli invitati lo tenevan d'occhio, seguendolo attraverso la vigna e facendo la guardia attorno a questa. Egli doveva in qualche modo pagare l'opera prestata dai contadini amici, e questi, avendo mangiato troppo, volevan digerire allegramente. Adesso ti dirò in che modo. Ma che fai con quel libretto e quella matita in mano? Tener a memoria queste chiacchiere? L'avete debole, adesso, la memoria; l'avete molle come il latte cagliato. Io ho qui in mente tutto quello che ho veduto e sentito in vita mia, scritto come sulle. lapidi di marmo.

«Ascolta bene: finito di piantar le viti, al calar del sole, tutti si affrettavano a rimettersi il cappotto ed a riprender la bisaccia, e correvano verso la capanna ove il padrone s'era rifugiato.

«Eccolo, egli è lì dentro seduto su una pietra come un Cristo che aspetta la sua passione. Davanti alla capanna intanto gli amici hanno buttato un mucchio di fronde d'edera c di vitalba, di rami di sambuco fiorito, e rose canine e anemoni.

«Due uomini entrano nella capanna, prendono per le braccia il padrone riluttante, lo traggon fuori, lo tengon fermo come un cavallo che si deve ferrare....

«Gli altri lo incoronano di fiori, gli circondano la vita, le gambe, le braccia e il collo con tralci di vitalba, lo riveston d'edera, lo