Pagina:Deledda - Chiaroscuro.djvu/47

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un grido nella notte 41


ve lo voglio dire, è che il grido lo feci io davvero, quella notte, per provare se mia moglie era indifferente com’essa affermava. Quando essa fu morta feci dire le messe, ma pensavo anch’io: se non gridavo, quella notte malaugurata, mia moglie non moriva. E mi maledicevo, e gridavo a me stesso: che la giustizia t’incanti, che i corvi ti pilucchino gli occhi come due acini d’uva, va alla forca, Sebastiano Pintore, tu hai fatto morir tua moglie....

Ma poi tutto passò: dovevo morire anch’io? Eh, fratelli miei, ragazzini miei, e tu, occhi di lucciola, Grassiedd’ ’Elè, che ne dite? Non ero una donnicciuola, io, e d’altronde morrò lo stesso, quando zio Cristo Signore Nostro comanda....