Pagina:Deledda - Il flauto nel bosco, Treves, 1923.djvu/139

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uno che ti piaccia e abbia la tua età o magari qualche annetto di meno... Mio marito è morto vecchio, però, grazie a Dio, vecchio come Matusalemme: aveva novantasei anni. Capirà, mia signora, io non ero più in età di maritarmi: ma chi ci pensava più, del resto? Ed ho pianto mio marito, perché mi ero abituata, sfido, dopo tanti anni, a volergli bene.

— E figli?

— Ne ho avuti due: due maschi, perché, le femmine non mi vanno: troppo incerto è il loro avvenire; possono venir sedotte, o abbandonate dal fidanzato o maltrattate dal marito. Due maschi, che ho allattato io, perché i figli non si affezionano se non succhiano il latte materno; e li ho tirati su bene, sempre con loro addosso come la mia stessa carne: tutti i pensieri a loro, tutte le previdenze per loro. Uno ha studiato, l’altro, com’era nostro desiderio, accudiva in casa e al podere. Era un bel ragazzo, forte, docile. E non trova la serva che lo ammalia, che si fa fare un figlio da lui e pretende poi di essere sposata e far lei da padrona? La caccio via a bastonate, e mai più piede sudicio di serva è entrato in casa mia; ma il ragazzo non l’abbandona, e un brutto giorno parte con lei per l’estero. Dopo, l’ha sposata. Da tempo