Pagina:Deledda - Il flauto nel bosco, Treves, 1923.djvu/185

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Amicizia.

Quando arrivarono i due amici l’osteria era già quasi al completo: con ciò non si vuol dire che ci fosse molta gente, perché è un locale piccolo, un’antica latteria che di questa conserva l’aria innocente, coi suoi tavolini di marmo, le sedie verdi, il banco di zinco dominato dalla figura placida della padrona coi capelli bianchi sollevati infantilmente sulla fronte.

Una luce discreta scende dall’alto, da una lampada corazzata di velo rosso contro le mosche: una luce che raddolcisce i volti degli avventori e giova alla quiete di quel composto santuario di Bacco. E gli avventori si mostrano degni del luogo; nessuno fuma, nessuno è accompagnato da donne:

sono quasi tutti coppie di amici dai cinquanta ai sessanta; e il naso ardente che la luce complice della lampada non, riesce a difendere del tutto, e la pancia abbondante clic la cinta dei calzoni abbraccia a stento, rivelano tanti emeriti ubriaconi.

Dkledda. Il flauto nel bosco.

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