Pagina:Deledda - Il flauto nel bosco, Treves, 1923.djvu/186

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Ma nessuno di essi trascende: tutti conoscono la scienza del bere, e bevono i vini sinceri, non badando a spesa, poiché per lo più sono commercianti che durante la giornata hanno concluso eccellenti affari; e sorridono con compatimento se fuori passa qualche comitiva di giovinastri avvinazzati che cantano e urlano trascinandosi in mezzo come una donna perduta la musica disperata di una fisarmonica.

Basta un esame a prima vista dalla porta a vetri spalancata, per far capire all’amico che condotto dall’amico ci entra per la prima volta, che si trova in un luogo d’iniziati, i quali si guardano bene dal fare la réclame al locale per non vedersi preso il posto, come pure sono parchi di complimenti con la padrona ancora senza malizia, per non indurla nella tentazione di battezzare il purissimo vino di Genzano ch’ella vende a metà prezzo delle altre ostesse.

— Eccolo, è seduto nell’angolo a destra della porta — disse sottovoce l’altro amico nel mettersi a sedere a un tavolino accanto