Pagina:Deledda - Il flauto nel bosco, Treves, 1923.djvu/207

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viali, e piante di tutte le regioni, dall’abete alla palma, dalla quercia all’olivo, nacquero spontanee come nel paradiso terrestre.

E ci nacque e crebbe e diede frutto anche il pomo: ma fu innocuo perché sul più bello, quando i frutti erano maturi, ci furono rubati.


Il dramma del nostro giardino.

Questo è il dramma non da prendersi tanto in ridere, del nostro felice giardino.

Si lavora, si lavora, si spende in concime tanto che un mezzo chilo di piselli, nel colmo della stagione, viene a costare dalle otto alle dieci lire, e le ciliege sono come già conservate nello spirito: e all’ora buona i signori ladri ci risparmiano la fatica della raccolta.

E il Comune che pretende le tasse su tanta rendita? E l’ufficio del dazio che vuol conoscere rigorosamente, e su modulo stampato, il numero dei chili d’uva? L’agente è venuto a verificare di persona, proprio la mattina dopo che l’uva, ancora acerba, c’era stata rubata: dico la verità, sebbene inviperita contro i ladri, ho provato gusto a vedere la faccia dell’agente: una faccia scura, inesorabile, come fosse lui il padrone