Pagina:Deledda - Il flauto nel bosco, Treves, 1923.djvu/234

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per godersi la mattina bella e pura come la prima del mondo, quando la serva le annunziò che il carro col combustibile arrivava.

Ma il carbone non era contenuto nei sacchi come un tempo si usava, e il conduttore, carrettiere e non facchino, non poteva quindi, trasportandolo sulle sue spalle, scaricarlo in cantina: e perché il passaggio del carro non guastasse il viale d’ingresso, la signora ordinò che il veicolo entrasse dal cancello di servizio e non da quello padronale.

Di lì si poteva senza sciupare i viali arrivare alla finestra della cantina e scaricare il carbone a mano. È giusto che gli uomini non curvino più le spalle sotto il peso del benessere altrui. Si fanno pagare, è vero, più di quando curvavano le spalle, ma è giusto che sia così.

La signora, in fondo, come tutti i veri poeti, era comunista.

Per non distogliere la serva, che non chiedeva di meglio, dalle sue faccende, lei stessa andò ad aprire il cancello di servizio.

Quando fu spalancato, questo cancello lasciò vedere il quadro di un breve vicolo