Pagina:Deledda - Il flauto nel bosco, Treves, 1923.djvu/249

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E ricordando le vaste solitudini della patria, e gli avi che per necessità di vita sacrificarono a loro stessi l’agnello che pure amavano, e nutriti della sua carne e riscaldati dalla sua lana per riconoscenza ne formarono la realtà di Dio; e si valsero dei cavalli selvaggi per vincere il mistero delle lontananze; e sulle alture costrussero i nidi di pietre dove traevano il fuoco dalla selce, e dormivano presso i loro morti per succhiarne nel sonno la sapienza eterna e risvegliarsi più vivi, a poco a poco si scaldò col calore del suo cuore e si addormentò.