Pagina:Deledda - Il flauto nel bosco, Treves, 1923.djvu/248

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


Ella rimase male, anche perché i due uomini la canzonavano; poi reagì:

— Che importa? Io lo credevo un cavallo. Tutto sta nella sostanza, non nella forma. E quel carbone che è duro e nero e viene dalla fredda profondità della terra non è forse fuoco?

— Con la volontà dell’uomo — disse il padre.

— Con la necessità — disse il figlio.

E qui si comincia a discutere.

Problemi e problemi che di gradino in gradino conducono all’infinito. Per risolverli bisogna dimenticarli, e si dimentica solo col dormire, e neppure così poiché ritornano in sogno.

Ad ogni modo la signora pensò di coricarsi un poco come del resto faceva tutti i giorni.

Nella sua camera il letto era coperto dal drappo del sole; ella però sapeva che il sole fa male, nel dormire, e si stese al buio sotto la coperta di lana.