Pagina:Deledda - Il flauto nel bosco, Treves, 1923.djvu/258

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sole, vedo la porta dei vicini aprirsi e uscirne la vecchia.

Era alta e secca anche lei come il figlio, vestita di panno e velluto nero, con la spaccatura delle maniche e il petto gonfi della bianchezza abbagliante della camicia: e anche lei mi ricordò il cipresso in parte carico di neve.

E al suo primo passo mi domando fulmineamente dove mai va: al secondo mi rispondo che Pasqua è ancora lontana, e al terzo che è troppo presto per fare le compere: al quarto impallidisco e il cuore mi si ferma col fermarsi della vecchia alla nostra porta.

Ella veniva a chiedere la mia morte.

Poiché, infine, il figlio era un ottimo partito, e le ragazze potevano ridersi delle sue canzonette d’amore, ma non rifiutarlo per marito.

E aspetto che mi si chiami giù per ricevere la terribile vecchia: i minuti passano, nessuno mi chiama: io credo di essere stata soggetta ad un’allucinazione; ma no, l’uso è così; la ragazza non deve essere presente all’atto della domanda di matrimonio: viene interpellata dopo; poiché si deve rispondere