Pagina:Deledda - Il flauto nel bosco, Treves, 1923.djvu/81

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Vertice.

Appena arrivati al paesetto alpestre, i due stranieri non più giovani ma ancora vigorosi, che dovevano essere marito e moglie, o forse anche fratello e sorella poiché si rassomigliavano, chiesero se si poteva fare subito la salita alla cima della montagna.

La guida era sempre lì pronta, con quanto occorreva; si partì dunque subito: dieci ore di salita, ed ecco al riparo dcll’immenso macigno che è come il cappuccio del monte, il Rifugio dove i viaggiatori entrarono con piacere perchè già cominciava a soffiare il vento.

Nulla manca nella solida cameretta che resiste alla persecuzione folle del vento e alle intemperie invernali; i letti addossati alle pareti, l’uno sopra l’altro come nelle cabine dei piroscafi; le panche, la tavola, le stoviglie; e come l’altare nella chiesa, il camino profondo nella cui canna il vento già snona appunto una grave musica d’organo.

Sebbene di piena estate faceva freddo.

La guida però aveva portato due buone co