Pagina:Deledda - Il nonno, 1908.djvu/49

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solitudine 1 47


vago senso di gelosia per l’uomo che doveva sposarla; ma non mancava di dire a sè stesso per consolarsi:

— Poteva sucoeder qualche guajo: meglio che sia andata cosi.


Una mattina, agli ultimi di gennaio, mentre usciva col suo cofanetto nel grembiale, chiamata d’urgenza presso un pastore ch’era caduto da cavallo, la medichessa sentì raccontare dalle sue vicine una strana avventura accaduta nella notte.

— Un frate ha lanciato una bambina, in casa di comare Pottoi! Pare sia una bastarda, figlia di gente ricca: l’hanno portata di lontano, forse da Nuoro...

Nuoro, per quelle buone paesane, era come a dire Parigi, un luogo lontano, una grande città di misteri e di perdizione.

Mille supposizioni e commenti passavano di bocca in bocca: soltanto la medichessa taceva, e palpava il suo cofanetto, contando sulle dita nervose:

Maju, lampadas, triulas, agustu, capidanne, santu Gainu, santu Andrìa, Nadàle, jannarju1 - nove mesi precisi.

  1. Maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre, dicembre, gennaio