Pagina:Deledda - Il nostro padrone, Milano, Treves, 1920.djvu/126

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— Non si preoccupi, — disse la ragazza, — Sebastiana si difenderà e se occorre caverà anche gli occhi alla sua compagna.

Ma egli non si calmò. Disse che avrebbe atteso il ritorno di Antonio Maria, e invece di spogliarsi, come Predichedda desiderava, sedette sul lettuccio e curvò la testa sul petto. Intorno alla sua bocca s’era scavato un solco, e tutto il suo viso esprimeva disgusto e tristezza. Predichedda uscì nella strada, ma ritornò indietro inquieta.

— Signor Dejana, non mi dia un dispiacere; si spogli e ripieghi il vestito.

— Va bene; non dubitare, va pure tranquilla.

XII.

In quel breve intervallo Marielène, buttata sulla scala e come atterrata da un male violento, pensava ai casi suoi, ricordando tutto il suo passato come uno che sta per morire e fa un rapido esame di coscienza.

Credente, ma con fede diversa da quella di Predu Maria, ella si riteneva in diritto