Pagina:Deledda - Il nostro padrone, Milano, Treves, 1920.djvu/231

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può averti detto una bugia: in vita sua non ha fatto altro che dir bugie!

— Ebbene, informati. Io ritornerò domenica; e nel frattempo tu potrai sapere se la cosa è vera o no.

— Va bene, — disse Marielène; ed egli salì nella loro camera, e cominciò a spogliarsi con lentezza, scuotendo di tanto in tanto la testa. Ogni suo movimento accompagnava un suo calcolo. Attaccando la giacca al pomo del letto egli pensava che la casa di Zoseppedda non valeva meno di sette od otto mila lire; levandosi le bretelle fece per la millesima volta il calcolo di quanto poteva rendere la pensione ideata da lui e da Marielène: certo non meno di tre mila lire nette all’anno. E questo senza che egli abbandonasse il suo mestiere. Marielène, oramai egli la conosceva, era capace di far tutto da sè, col solo aiuto di una buona serva.

Egli si levò le scarpe e per un momento ne tenne una in mano, preoccupato dal pensiero di questa serva, che bisognava scegliere non solo abile e fidata, ma anche di aspetto grazioso. Egli ricordava che in continente, nei grandi alberghi, si richiedono persone di servizio di bella presenza. A un tratto, dopo aver deposto sotto la sedia le sue scarpe, una ac-