Pagina:Deledda - Il nostro padrone, Milano, Treves, 1920.djvu/249

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— La perizia dà alla casa un valore di settemila cento lire. Circa l’otto per cento, quindi.... Questo però non importa. Quando io parlai con suo marito, proponendogli la vendita della casa, egli mi fece capire che, pur di disfarsene, migliaio più, migliaio meno, egli non ci avrebbe badato. Noi offriamo dunque sei mila lire, non un centesimo di più.

Egli parlava con calma e fermezza, e non si scosse per i gesti di indignazione della proprietaria, e per lo sguardo di meraviglia di sua moglie. Ma questa giudicò prudente tacere, durante la discussione fra lui e Zoseppedda. Se egli parlava così doveva avere le sue ragioni: ella sapeva quanto egli era freddo e calcolatore e come in fatto di affari fosse profondo ed esperto. Se le avessero detto che egli offriva una somma così al di sotto di quella stabilita dalla perizia, perchè aveva paura di acquistare la casa, ella non avrebbe creduto.

Ma non ostante i suoi gesti ed anche le sue parole di indignazione, Zoseppedda piano piano calava, come convinta dagli argomenti di Bruno. Calò fino a seimila cinquecento; poi, dopo aver giurato che l’avrebbero veduta cieca prima che la casa venisse venduta per un prezzo minore a quello, promise che ne avrebbe parlato