Pagina:Deledda - Il nostro padrone, Milano, Treves, 1920.djvu/266

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lei come uno stelo esile pronto a spezzarsi. E anche Predu Maria, e anche Marielène si credevano felici! Oh, essi non sapevano.... ed ella piangeva anche per loro, per la loro infelicità, e le sembrava di essere buona, molto buona, perchè soffriva; e non si accorgeva che invece lo era perchè amava.

*

Sì, Predu Maria ingrassava e aveva l’aspetto d’un uomo contento; ma non era felice e non s’illudeva di esserlo. Il rimorso non lo abbandonava, e più egli si sentiva accarezzato dalla fortuna, più se ne credeva indegno.

Partita sua moglie, dopo la raccolta delle ghiande, egli riattizzò il fuoco, sotto la tettoia, osservando che il capo‐macchia era livido in viso e con gli occhi cerchiati come da striscie d’inchiostro.

— Avvicìnati al fuoco, diavolo. Hai freddo, o stai male?

— Sto poco bene davvero, — disse Bruno, sedendosi accanto al fuoco: e rimasero a lungo assieme, parlando dei loro affari, e nessuno dei due si lamentava, ma il viso di Bruno diventava sempre più azzurrognolo e triste, e pareva che i suoi