Pagina:Deledda - Il nostro padrone, Milano, Treves, 1920.djvu/299

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Son persone vane, sciocche; gente senza conseguenza....

Ella parlava con disprezzo.

— Sì; oggi il turco è passato di qui almeno sette volte. E ogni volta essa è venuta fuori, ed ha guardato, ha riso, a mio credere ha anche civettato con quel miscredente. Ah no, gente di conseguenza non fa così: dice: passa diritto, va in bonora....

— Ma chi?

— Ma dico le nostre vicine: Sebastiana!

Egli non domandò altro. Ah, ella rideva, si divertiva anche coi turchi? Ed egli si consumava per lei! Ah, no! Ah, no! Egli era stanco: aveva bisogno di lei a qualunque costo, e voleva vederla la sera stessa; morisse pure, ma dopo aver conosciuto per un attimo la felicità!

Si alzò per andare nella camera da letto, ma mentre saliva le scale Marielène gli corse appresso.

— Bruno, senti, senti, l’ho affittata....

— Che cosa?

— La nostra camera.... Al segretario della sottoprefettura.... Un nobile.... ricco.... Mi dà ventidue lire al mese.... Ho portato il nostro letto su....

Ella aveva portato il letto nuziale in soffita. Bruno sentì una cupa irritazione