Pagina:Deledda - Il nostro padrone, Milano, Treves, 1920.djvu/337

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Pochi giorni dopo ritornò in paese, e la prima visita che fece fu alla maestra. I discorsi e il contegno di Predu Maria, in quegli ultimi giorni, avevano acuito il suo dubbio, che cioè l’autore dell’incendio fosse appunto il suo ex compagno di pena; ma prima di vendicarsi voleva esser certo che non si ingannava.

Arrivato davanti alla casa di Bruno si fermò esaminando le finestre illuminate, il viottolo solitario chiuso fra due muriccie basse, la distanza che correva fra l’abitazione di Marielène e quella della maestra; e certe mezze confidenze di Predichedda gli tornavano in mente. Bruno..., Sebastiana..., le loro case vicine, il viottolo solitario.... Tutto nel mondo è possibile: Sebastiana era leggera, Bruno era un uomo senza scrupoli; un uomo furbo nato per adoperare la scure: un colpo a destra, un colpo a sinistra, ecco levato l’ostacolo e aperta la strada verso la meta....

Entrato dalla maestra, Antoni Maria le diede i saluti del genero e le domandò sottovoce come andava la salute del suo vicino di casa.

— Che vuoi che ti dica? A giorni egli