Pagina:Deledda - Il nostro padrone, Milano, Treves, 1920.djvu/369

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sultare tua moglie è come insultare una bambina in fasce. Io la custodisco.... Io te l’ho data pura e fresca come un garofano appena staccato dalla pianta, e tale è ancora....

Ma le frasi ricercate di lei non lo commovevano più. Egli taceva, e come suggestionata dal silenzio e dall’atteggiamento di lui anche la maestra tacque e ritornò calma e impassibile.

Poco dopo rientrò Sebastiana, che salutò suo marito con un certo sussiego; e la sera di Natale trascorse triste e fredda fra quei tre che non cercavano di rappresentare una commedia inutile, ma riuscivano a nascondersi scambievolmente i propri pensieri.

La più agitata e la più apparentemente calma era la maestra: talvolta però ella fissava gli occhi nel vuoto e aveva una impressione di terrore, sembrandole di vedersi circondata da rovine; ma poi si scuoteva e per vanità e per amor proprio si ribellava a credere che il suo edifizio fosse crollato.

— Se Predu Maria fosse stato certo del suo disonore, a quest’ora si sarebbe vendicato.... — pensava. — Sebastiana è stata calunniata. — Da chi? Da Antoni Maria, o dalla signora Arrita?

A sua volta Predu Maria pensava alla