Pagina:Deledda - Il nostro padrone, Milano, Treves, 1920.djvu/42

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 36 —

ch’io. Le apparenze ingannano. Io, per esempio.... Ma lei non apprezza i sardi!

Egli stava per fare una confidenza al forestiere; ma s’interruppe e abbassò la testa, mentre Bruno protestava:

— Chi le dice che io non apprezzo i sardi? Tutt’altro! Ma voi potreste fare più di quel che fate; voi siete indolenti: vi lasciate togliere il pane dalle mani, senza protestare. Chi, per esempio, si porta via i tesori delle vostre miniere, dei vostri mari, dei vostri boschi? Basta che uno straniero venga in Sardegna per diventar ricco. Si direbbe che la vostra è una terra di conquista.

Egli parlava con calma, non discutendo nè rimproverando: constatava un fatto, ma pareva lo facesse con una certa soddisfazione, quasi sperasse di prender anche lui parte alla conquista dell’isola.

Ma Predu Maria, che pensava ai casi suoi, preoccupato dalla sua idea fissa riprese:

— Senta, se le dicessero: il Dejana è talmente onesto che ha rifiutato una vera fortuna solo perchè non gli sembrava lecita, lo crederebbe lei? Son certo, non lo crederebbe! Eppure è vero.... e non più tardi d’oggi!

Egli sollevò bruscamente la testa e fissò Bruno: e gli sembrò che un sorriso iro-