Pagina:Deledda - Il nostro padrone, Milano, Treves, 1920.djvu/74

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fornitura della ghiaia per le strade provinciali. In tutti i casi il suo sogno era di lavorare.

Arrivato sotto il bosco si guardò attorno con occhio esperto, calcolando il valore delle piante, e sembrandogli che se ne potesse ricavare un guadagno maggiore del solito. Egli valutava già il bosco con un istinto da padrone!

In quel tempo l’Orthobene era quasi ancora a metà coperto di boschi; ma il versante orientale, le cui piante appartenevano al Perrò, veniva già diboscato. Grandi estensioni boscose dei versanti nord e ovest aspettavano la medesima sorte; ma lo speculatore non si decideva a cominciare il taglio da quelle parti in attesa che la nonna di Antonio Maria gli vendesse la sua tanca, il cui passaggio era permesso ai pedoni e non ai carri per il trasporto della scorza e del carbone.

Bruno attraversò un angolo di questa grande estensione di bosco, che divideva quasi in due parti le proprietà del Perrò col suo mare di roccie e di verde. Gli alberi, lecci millenari dai tronchi alti e grossi come maestose colonne di ferro, sorgevano così fitti che una specie di crepuscolo regnava sotto le loro chiome compatte; e il suolo era coperto da uno strato di foglie