Pagina:Deledda - Il paese del vento, 1931.djvu/202

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anzi moresca, tutto occhi, bocca e capelli: le infinite rughe del suo viso contrastavano coi denti forti e intatti, e sopratutto con la voce potente e prepotente. Per molti anni capitano di lungo corso, dopo essersi arricchito coi suoi traffici, adesso viveva con le rendite delle sue interminabili piantagioni di barbabietole: insomma, un perfetto discendente dei pirati arabi.

Mi trascinò con una certa padronanza; tuttavia io feci a tempo a prendere la mano del signor Fanti e rimorchiarmelo appresso. Poiché lo volevo vicino a me, come finora lo era stato, composto, benefico e protettore. Ancora mi par di sentire nella mia il fremito della sua mano calda e viva: un fremito che voleva dire:

— Sono qui, con lei, signora, come un cane fedele. Le appartengo per tutta la vita.

Si fa ala al nostro passaggio; l’albergatore in persona, maestoso come un re ospitale, in mezzo alla sua corte di camerieri in frac, guanti bianchi, salvietta sul braccio, tiene pronta la mia sedia, e