Pagina:Deledda - Il paese del vento, 1931.djvu/45

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lettura, mi destavano un’impressione di sogno. Avevo quasi timore a svolgere la pagina, come si trattasse di aprire una porta dalla quale poteva penetrare un’atmosfera diversa: e quando, infatti, l’uscio della camera venne socchiuso dal di fuori, il mondo cambiò aspetto per me. Un uomo, del quale non avevo sentito l’arrivo, appariva nel vano; i suoi occhi neri mi fissavano curiosi e stupiti; e pareva che la mia presenza gl’impedisse di muovere oltre i piedi.

Dietro di lui stava la servetta, con una valigia sulla testa; e mi guardava sporgendo il viso scimmiesco e malizioso dietro il braccio del giovine.

Disse:

— Ah, signorina! Non sapevo che lei fosse qui.

Poi invitò e quasi spinse l’ospite ad entrare: ma egli non avanzava.

Anch’io, che mi ero subito alzata, non osavo parlare né muovermi: i miei occhi, però, erano andati incontro ai suoi, e sentivo che entrambi ci eravamo già ricono-