Pagina:Deledda - Il paese del vento, 1931.djvu/87

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perta bianca: quando però aprii il cassetto del canterano, per deporvi le mie robe, diedi un balzo indietro spaventata: poiché avevo veduto un topolino, nero e lucido come quelli che si vendono per bambini, apparire e sparire fra un mucchio di carta rosicchiata.

Mio marito, che con la sua santa pazienza era andato a prendere due brocche d’acqua alla fontanina dietro la casa, mi trovò di nuovo tutta scombussolata.

— Per un topolino! Ma, si capisce, in tutte le case di campagna ce ne sono. Troverò io il modo di farli sparire: il farmacista, mio amico, mi preparerà un buon boccone per loro.

— Ma intanto la roba non si può mettere a posto: eppoi ci rosicchieranno anche le lenzuola.

— Oh, che esagerazione! Eppoi, — egli disse, rifacendo il tono della mia voce desolata, — il suono dei nostri baci li farà scappare.

La frase, detta così in quel momento, finì d’irritarmi: ancora una volta pensai:

Deledda, Il paese del vento. 6