Pagina:Deledda - Il segreto dell'uomo solitario, 1921.djvu/116

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Ella raggiunse Cristiano nel sentiero. D’un tratto era ridiventata lieve, colorita, come se l’aria pura di quella bella giornata cristallina avesse dissipato l’incubo che la perseguitava.

— Dio, Dio, vien voglia di correre, — disse respirando forte.

Ma l’uomo camminava grave, pensieroso, e, lui che pure l’aveva convinta ad uscire per toglierla dalla sua allucinazione, parve volesse richiamarvela.

— Sì, — brontolò scuotendo la testa bassa, — non è la prima lei a dire che bisognerebbe far morire i malati così. Liberarsene; liberare i viventi dal peso inutile dei già morti. E poi? La vita passa lo stesso, e la morte arriva per tutti ed eguaglia tutte le cose.

— Ma appunto perchè la vita passa presto, e la morte è la cosa più certa, perchè non tentiamo di liberarci dal dolore con tutti i mezzi che possediamo?

— Troppo ci sarebbe da discutere, e troppi lo han fatto prima di noi, e inutilmente. Il