Pagina:Deledda - Il segreto dell'uomo solitario, 1921.djvu/125

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belli per sè stessi che il loro solo ricordo fa gioire.

Cristiano s’era voltato un poco per ascoltarla meglio. La vedeva appoggiata con la schiena alla tavola, col viso sollevato verso il finestrino: per la luce chiara e fredda che l’illuminava di faccia appariva pallida, d’un pallore lucido, eguale, che le affinava i lineamenti e le ridonava una bellezza di adolescente.

— Lei è giovane ancora, e spera e sogna ancora. È per questo che i ricordi le sembrano belli.

— Oh, non dica così! Mi sento così vecchia. In che cosa devo sperare?

— In tutto! Resterà libera, amerà ancora, sarà riamata, potrà crearsi di nuovo una famiglia: può ritornare donna.... voglio dire, avrà da far meglio che stare a vegliare un marito così.... come il suo: può rivivere, insomma: può riaccendere il fuoco dell’anima sua.

D’un tratto tacque e tornò a rivolgersi verso il fuoco. Ecco ch’egli parlava alla donna come la fiamma a lui: e piano piano la donna gli si accostava, come la farfalla al lume.

Ecco, se la sentiva alle spalle, di nuovo alta sopra di lui; ebbe l’impressione ch’ella gli tendesse la mano sul capo, aspettando solo un’altra parola per accarezzarlo.