Pagina:Deledda - Il segreto dell'uomo solitario, 1921.djvu/134

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 124 —

— Da pazzi, sì. Anch’io ho pensato di andarmene.

Dopo, non parlò più: e, neppure dava ascolto alla serva che continuava a chiacchierare preparando qualche cosa davanti ai fornelli: solo tendeva l’orecchio con la speranza di sentire un passo nell’interno della casa.

L’interno della casa era silenzioso, di un silenzio fatto più intenso dal rumore della pioggia e del vento di fuori.

Dunque, se ne andavano. Dunque, egli poteva restare. Perchè aveva detto il contrario? Doveva, voleva restare. Ricadrebbe nella solitudine: gli parrebbe di aver sognato. Non desiderava più neppure di rivederla: poichè doveva partire per sempre, perchè rivederla per qualche attimo? Solo desiderava fare qualche cosa per convincerla della sua devozione, del suo rispetto ch’ella non credesse di essere stata respinta per indifferenza.

Domandò:

— Non c’è nulla da fare? Se avete bisogno di qualche cosa posso andare al paese.

— Bisogno ci sarebbe, sì! Manchiamo di tante cose: ma come vuole andare, con questo tempo?

Egli si alzò; ma la serva lo guardò beffarda: