Pagina:Deledda - Il segreto dell'uomo solitario, 1921.djvu/142

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— Ma credo sia già affittato: la casa che dico io è appena più in là, verso le vigne: se vuole andare a vedere le dò il ragazzo.

Egli la guardò in viso: gli pareva che ella si burlasse di lui.

— Vado da me, — disse. — So dov’è.

Ma la vecchia insisteva nel dargli indicazioni.

— Risalga la strada, volga a destra, vada diritto per il viale dei lecci; l’aspetto con la risposta.

Ed egli risalì la strada, volse a destra e andò diritto nel viale dei lecci. Dopo aver camminato a lungo in un’ombra fredda umida come in mezzo ad un bosco, sbucò ad un tratto in una campagna coltivata. Quella distesa di terra rossiccia, con le sue macchie verdi e lo scintillio delle acque, coi casolari sparsi in mezzo alle vigne, gli parve un paese nuovo, sconosciuto.

Sembrava d’autunno: nei prati verdi pascolavano le vacche all’ombra di quercie enormi che conservavano ancora tutte le loro foglie d’oro; un treno correva attraverso il paesaggio, lasciandosi dietro una interminabile bandiera di fumo azzurro; e si sentiva la terra tremare al suo passaggio. L’uomo guardava ogni cosa con meraviglia: aveva quasi dimenticato che oltre il mare e la brughiera, e oltre la landa bruciata del