Pagina:Deledda - Il segreto dell'uomo solitario, 1921.djvu/141

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rinai seduti sulla banchina del piccolo porto, addossati allo sfondo del mare come al muro della propria casa. L’inverno, però, dava anche a loro, alle loro barbe giallastre, ai loro colli rossi, una tinta umidiccia, come ai macigni del molo e a tutte le cose intorno.

Cristiano si fermò sulla porta della botteguccia dove di solito si serviva, ma vide gente davanti al banco e andò oltre. Andò verso l’altro negozio grande in fondo alla strada. Questo era deserto, coi suoi barili d’aringhe metalliche coperti di veli rossi e i vasi di confetti sul banco lucido: tuttavia egli non entrò.

Guardava il cartello ingiallito dall’umido che si dondolava con una cert’aria di noia sopra la porta.

Si vendono e si affittano villini
e appartamenti.

La vecchia che pareva di cera uscì dal retrobottega, come l’altra volta, e sebbene fossero passati dei mesi, riconobbe l’uomo e ricordò quello che egli desiderava.

— È lei che voleva una casa di contadini, in luogo non frequentato? Ce l’avrei: vuole andare a vedere?

— Mi hanno indicato un villino in fondo al viale degli elci; c’è una trattoria vicino....