Pagina:Deledda - Il segreto dell'uomo solitario, 1921.djvu/140

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il cielo e respirò forte. Ah, finalmente se ne andavano, dunque! Che senso di liberazione, quasi di gioia! Come il mondo era più largo, come ci si muoveva meglio! Chiuse la porta e si avviò al paese.



Andava per far le provviste, non per cercare un’altra casa come avrebbe potuto supporre la serva: e mai quel viaggio gli era parso più piacevole.

Sull’orlo della strada morbida come un nastro di velluto frangiato d’erba così fina e spruzzata di perline che non si osava calpestarla, pareva di camminare sull’azzurro dell’orizzonte. Quel sole tiepido, quell’odore puro e dolce di bella giornata davano all’aria un sapore di latte. Ed ecco il paese, silenzioso e fresco come un villaggio alpino: pareva che buona parte degli abitanti fosse emigrata, perchè quasi tutti i piccoli negozi aperti nell’estate, erano chiusi: chiusi i villini verso il mare: e l’erba cresceva nel prato della chiesa. Solo i vecchi pescatori stavano al loro posto, al sole, appoggiati ai muri, o inquadrati dalle porticine nere, immobili come figure dipinte; e i vecchi ma-