Pagina:Deledda - Il segreto dell'uomo solitario, 1921.djvu/179

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 169 —


stiano: se sono rimasta qui, in questa solitudine, sono rimasta per lei. Anche per me lei rappresenta la vita... il ricominciare della vita, o meglio di una vita migliore della prima... Forse lei potrà darmi tutto quello che ho sognato da fanciulla, ed io potrò dare a lei quello che ancora le è mancato. In fondo sento ancora di essere una fanciulla; ho il cuore pieno di gioia. Ma mi lasci un poco pensare prima di decidere la nostra sorte.

— Lei non mi ama ancora abbastanza se ragiona così, — egli disse con amarezza.

— Forse è vero... Ma è l’ombra... è l’ombra... — ella ripetè guardandosi attorno: — mi pare sempre di vedere l’ombra di lui. Domani mattina verrò da lei e parleremo meglio.

Ed egli non insistè, perchè anche lui rivedeva l’ombra che lo separava dalla vita, e pensava:

— Bisogna ch’ella mi ami molto, ciecamente, per amarmi anche quando le dirò chi sono.



Fin dall’alba, la mattina dopo, egli accese un gran fuoco nel suo camino, per scaldare la casa. Una nebbia fitta, chiara, chiudeva i finestrini con la sua tenda biancastra: non