Pagina:Deledda - Il segreto dell'uomo solitario, 1921.djvu/193

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considerato come una bestia; ma come tale, allora, dovevate rispettarmi...

— È vero, è vero, — egli diceva fra sè, e ancora una volta pensava al fallimento della sua prova: no, non basta la solitudine a purificare l’uomo.

— L’unica consolazione che ancora potete darmi, — riprese Ghiana sottovoce, come paurosa di rivelare anche a sè stessa il suo desiderio, — é di andarvene, sì. Questo.

— Ma dove andare? Ghiana, ti sembra una cosa da nulla, per un uomo come me, vendere la casa e andare in giro per il mondo in cerca di un’altra casa come la voglio io?

— Adesso che non v’importa più tanto di star solo vi riuscirà più facile di trovare, — ella disse con amarezza.

— Adesso? Adesso più che mai, — egli gridò, ripreso da tutti i suoi antichi rancori.

Se vado, vado a nascondermi in cima ad un monte. Oh, perchè davvero non si è mai soli, mai liberi, mai?

— È Dio che vuole così.

Ella si alzò di nuovo, dopo aver detto questo: e le sue stesse parole parvero convincerla a rassegnarsi, ad abbandonarsi alla volontà di Dio.

— Io vi auguro ogni bene, — disse, — ma badate che l’altra non vi faccia scontare il vostro peccato. Addio.