Pagina:Deledda - Il segreto dell'uomo solitario, 1921.djvu/192

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 182 —


sospettavano. Non vedendoti più credevo che tu stessa desideravi che tutto fosse finito. E credevo che ti fossi ingannata sul tuo stato. Adesso, poichè le cose stanno cosi, perchè vuoi che me ne vada? Ti aiuterò, penserò io al bambino: non credermi un uomo senza coscienza.

Ghiana scuoteva la testa. No, no, non voleva questo: il rimedio era peggiore del male.

— Io non voglio aiuti, nè per me nè per lui. Eppoi il mio Alessandro non è uomo da ingannarsi più di una volta. Non voglio nulla; solo mi lamento perchè avete cessato di volermi bene.

— Perchè dici questo? Ti ho forse fatto dei dispetti? Sei tu, ripeto, che non sei più venuta.

— Ebbene, potevate venire voi. Un uomo di cuore trova sempre il modo di far del bene. Se passavate una volta sola non davate sospetto: anche con la scusa di venire a dire per la casa. Invece nulla, come non ci si fosse mai incontrati, anzi peggio ancora, come fossero stati due cani a incontrarsi. I cristiani non fanno così: io sono una donna ignorante e voi un uomo istruito, ma quando c’è di mezzo un figlio tutti siamo eguali. Io almeno credevo così. Ma voi non m’avete mai voluto bene, no, no: mi avete