Pagina:Deledda - Il segreto dell'uomo solitario, 1921.djvu/195

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— Verrei.

— E tuo marito, allora? poco fa dicevi di non volerlo far soffrire.

— Prima di lui siete voi.

— Io potrei maltrattarti, Ghiana: conosci il mio carattere.

— Che importa? Appunto perchè vi conosco non ho paura di voi.

— Tu mi conosci! — egli disse come fra sè. — Mi conosci davvero? Sai chi sono?

— Sì, — ella disse finalmente.

— Chi te lo ha detto?

— Il vecchio.

— Come lo ha saputo?

— Io non lo so: so che me lo disse più volte, forse per convincermi a non venire più da voi.

— Ebbene, Ghiana, chissà che un giorno, davvero, io non abbia bisogno di te. Adesso vattene, e sta tranquilla, e cerca di far venire bene al mondo la nostra creatura. Vuol dire che sarà davvero quel che Dio vorrà: comincio anch’io a credere in lui. Tu, forse, — disse sottovoce, — sei il filo che mi riconduce a lui.

Ella spalancava gli occhi, come per intender meglio le misteriose parole: e una gioia confusa le agitava il cuore. Le sembrava di aver finalmente conquistato l’uomo: di potersene andare con lui per il mondo, di