Pagina:Deledda - Il segreto dell'uomo solitario, 1921.djvu/196

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guidarlo come si guida un cieco. Confusamente, ma sentiva queste cose; e pensava con gioia al suo nuovo stato, agli stessi pericoli ai quali si esponeva: ma sopratutto a quanto diceva, fra le altre cose, il vecchio bene informato: che Cristiano era molto ricco!



Egli fece scaldare una tazza di caffè e gliela offrì quasi timidamente: ed ella prese del tutto coraggio: sorbiva lentamente il caffè e sollevava gli occhi verso gli occhi di lui, con l’antico sguardo languido di desiderio e di voluttà: ma questo ricominciò ad irritarlo, oltre che a destargli un senso di ripugnanza.

Ed ecco che anche in Ghiana rivedeva la bestia; così, subito dopo ch’ella gli si era rivelata come un’anima; ah, bisogna essere duro con le donne; Cristiano: duro come il domatore che solo con la minaccia della sofferenza e della morte tiene fermo l’istinto cieco delle belve.

Quando ella s’alzò per andarsene non la trattenne oltre: anzi l’accompagnò fino al cancello e le mise una busta con denaro nella tasca del grembiale. Ella non rifiutò: