Pagina:Deledda - Il segreto dell'uomo solitario, 1921.djvu/227

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Nel pomeriggio, egli ritornò al paese: voleva comprarle un regalo; il primo regalo da fidanzato. Ma per quanto girasse non trovò nulla degno di lei: l’unica piccola bottega da orefice era chiusa per il richiamo del padrone al servizio militare, e nelle altre vetrine non si vedevano che catenelle di metallo e oggetti già vecchi prima di essere venduti.

Allora pensò che bisognava andare in città; e questo pensiero non lo inquietò; anzi da esso nacque il progetto confuso di ritornare definitivamente nel mondo, nella comunità degli uomini, con lei, come lei desiderava.

E si rallegrò, anzi, accorgendosi che qualche cosa di più profondo dell’amore per la donna rinasceva da questo amore: un desiderio di umanità, la fede nei suoi simili.

Allora camminò lungo la proda della strada, nel tramonto tiepido, sognando di nuovo come da adolescente la sua vita avvenire. Arrivato al punto dove era stato con Sarina, si fermò guardando l’orizzonte: lievi cupole