Pagina:Deledda - Il segreto dell'uomo solitario, 1921.djvu/46

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sare di dietro e picchiare alla porta della cucina. Da questa parte è sempre chiuso. Se vieni ancora passa anche da me. Va.

Ed ella se ne andò, senza chiedere altro: ma fu sollecita a tornare.

Tutta affannata, col paniere quasi vuoto, e la mano entro la saccoccia ove teneva un mucchio di monete, disse che là, nella casetta, avevano comprato tutta la sua roba, ordinandogliene dell’altra.

— Vogliono il latte tutti i giorni, e polli, uova, anche il pane. Così potrò venire spesso. Mi faranno fare anche dei servizi. Il mio vecchio, non voleva, ma la vecchia mi ha aiutato a convincerlo. Così verrò spesso, — ripetè con un sospiro d ansia e di sollievo; poi riabbassò la voce: — ho veduto anche la signorina.

— È bella, — riprese dopo un altro sospiro un po’ forzato, rinfrancata dal silenzio dell’uomo; — mica tanto giovane, avrà la mia età; ma è bella; pare che il viso le risplenda.

Cristiano la lasciava dire: era già molto.

— Anche la donna di servizio è bella: anziana, ma fresca, forte, con due braccia che sembrano tronchi. Ma tirata! Per questo rassomiglia alla mia vecchia. Mi hanno chiesto di voi.

Dopo un momento di silenzio, la voce dell’uomo risonò irritata, sprezzante, eppure scossa da un lieve turbamento.