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120 il sigillo d’amore



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Il suo pensiero adesso era affermato solo dal progetto di profittare a tutti i costi del biglietto d’invito.

— Voglio andarci. Voglio e voglio, — disse sollevando la testa, con un balenìo di luce nei grandi occhi celesti. E anche le sue miti sopracciglia si sbatterono come due piccole ali dorate. — Dopo tutto un piccolo divertimento posso permettermelo, io che lavoro e dalla mattina alla sera compio il mio dovere come nessun’altra donna al mondo. Vuol dire che ci andrò di nascosto del povero Marchini. Tanto peggio per lui.

E di nuovo un senso di cattiva allegria la prese, non tanto per la decisione di andare alla conferenza quanto al pensiero di fare un piccolo torto al povero Marchini. Tanto peggio per lui se egli era così diffidente e meticoloso, se non le permetteva di fare la vita che fanno le altre donne, non per gelosia o per paura ch’ella, così fragile e di poca salute, ne avesse danno, ma per semplice spirito di contraddizione e di autorità maritale.

Del resto ella subiva quasi allegramente que-