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124 il sigillo d’amore

furbi. Lui forse crede che io voglia scegliere un abito vistoso e di effetto, anche perchè gli ho dato sempre ad intendere che i vestiti chiari che mi sono fatta venivano a costare molto di più di quanto realmente spendevo. Adesso ti servo io, caro Marco. — E fra i cento stracci che venivano fuori dagli armadi come palloncini sgonfiati e fra le abili mani del commesso si rigonfiavano e pareva volessero volare, ella scelse un vestito scuro, semplice, con solo un fiore rosso ricamato dalla parte del cuore.

— Lei ha buon gusto, — la complimentò il commesso.

Era il vestito che costava di più.


*


E per non dare ulteriori sospetti al marito lo indossò il giorno dopo: doveva fare una visita, e le visite almeno le erano permesse, sempre previo avvertimento.

Il vestito, indossato da lei, diveniva un altro: pareva si animasse della gioia di lei, e il fiore sul petto palpitava come un fiore vero sul cespuglio natio. Ella non avrebbe sfigurato, no, tra la folla aristocratica della conferenza: solo le spiaceva di non potervi andare a testa