Pagina:Deledda - Il sigillo d'amore, 1926.djvu/25

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DEPOSIZIONE.


Quest’agosto scorso — raccontò l’accusato — mi trovavo a Ghinfe, che è frazione di una piccola stazione balneare sull'Adriatico.

Nelle piccole stazioni di villeggiatura c’è, più che nelle grandi, probabilità di essere aiutati dal prossimo. La gente che le frequenta è semplice, di pochi mezzi e quindi di buon cuore.

I ricchi vanno nelle stazioni di lusso, e i ricchi non sentono compassione del povero perchè non sanno cosa sia la miseria. Prima di arrivare a Ghinfe avevo tentato Rimini, dove certe signore esili, dall'aria triste e sofferente, alle quali mi ero avvicinato con la speranza di essere inteso e aiutato, mi risero in faccia con denti crudeli: la mia grande miseria parve anzi divertirle; e poichè insistevo mi diedero del mascalzone, del vagabondo, e chiamarono un bagnante per farmi allontanare. Quel giorno veramente pensai a morire: non mangiavo