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getti intorno e le persone care hanno oramai sembianze e vita per lei.

La finestra è aperta, e il verde viso del giardino sorride, riverso, alla padrona che lo guarda un momento dall’alto per scrutare da lui, più che dal ciclo, il colore del tempo. Se il giardino sorride e il primo sole dora le foglie della palma come quelle della domenica avanti Pasqua, vuol dire che la giornata è bella. Sia ringraziato dunque il Signore che ancora una volta manda sulla terra il dono divino di una bella giornata. Questa è l’esultante preghiera che la donna madre di famiglia ricambia in regalo a Dio.

Poi comincia a rifare la sua camera. La sua camera è grande, piena d’aria e di luce, ma arredata ancora all’antica, con mobili a colonnine, il letto matrimoniale ricoperto da una campagnola coltre bianca. Da questo letto ella ha esiliato in un’altra camera il marito, non perchè non si vogliano ancora bene, ma perchè egli russa, e la madre di famiglia ha bisogno di riposare la notte.

Rimessa in ordine la sua camera, ella entra in quella attigua, per salutare il suo sposo, (da poco sono state celebrate le loro nozze d’argento) che in mezzo al caos degli oggetti intorno si fa la barba e risponde affettuosamente al saluto della sua compagna, a patto però ch’ella non metta neppure la punta di un