Pagina:Deledda - Il sigillo d'amore, 1926.djvu/55

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La terrazza fiorita di rose 49


Il viaggio era lungo e noioso: per fortuna egli riconobbe in treno un suo compagno di collegio, anche lui appena uscito dalla scuola allievi-ufficiali; e fra i racconti, le spacconate, le narrazioni di avventure galanti straordinariamente fantastiche, e sopratutto le storielle spiritose, le ore passavano rapide e inavvertite come i paesaggi fuori dei finestrini dello scompartimento. Basti dire che a poco a poco anche gli altri viaggiatori si misero ad ascoltare come incantati: e di tratto in tratto una risata generale faceva coro al recitativo dei due. Per dare un’idea di questi meravigliosi racconti basta riferirne uno, inventato o plagiato dal compagno di collegio.

— Dunque si deve sapere che in Francia i trasporti funebri in ferrovia costano enormemente: allora, due fratelli di nobile famiglia decaduta, dovendo far trasportare da Lione a Parigi un terzo loro fratello morto, pensarono di vestirlo di tutto punto e in carrozza lo condussero alla stazione: poi lo presero sotto braccio, uno da una parte l’altro dall’altra, e lo portarono in uno scompartimento ancora vuoto, lo adagiarono bene in un posto d’angolo, col capello tirato sugli occhi, in modo che pareva dormisse, e per non dar sospetto, loro si misero in uno scompartimento molto avanti. Or ecco che ad un’altra stazione sale un viaggiatore e prende posto nello scompartimento del morto.