Pagina:Deledda - Il vecchio della montagna, 1920.djvu/120

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— Per lui, per quel povero vecchio!

E dopo averla vuotata scaraventò la zucca contro una pietra, come avrebbe voluto fare coi suoi nemici.



VI.



I rimanenti giorni d’agosto passarono sereni e tranquilli.

Fermo nel suo proposito, Melchiorre s’acquietò nella rassegnazione amara di chi tutto ha perduto; e continuò nelle solite occupazioni, scendendo all’alba in città per portarvi il latte sempre più scarso e denso, coltivando l’orto ove i pomidoro s’imporporavano, tagliando fronde alle capre, vagando in silenzio per il bosco: zio Pietro proseguì a intagliare e inchiodare arnesi di ferula, a preparare i pasti con gli erbaggi dell’orto, a spazzar le mandrie, a ricordare ed a pregare davanti a quell’orizzonte sul quale egli non vedeva salire in lente spire i primi vapori cinerei che annunziano l’agonia dell’estate.

Nella pace dell’ovile solo Basilio sem-