Pagina:Deledda - Il vecchio della montagna, 1920.djvu/238

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dasse il padre che lo attendeva, ebbe un pensiero che lo colmò di gioia.

— La mia coscienza è pura. Se mi arrestano, almeno ho una scusa per rompere la promessa con l’otre....


XI.



Nella grotta zio Pietro attendeva inquieto. Anche lassù la notte era limpida, e i boschi taciti sotto il cristallo argenteo dal cielo; ma il gelo si diffondeva coi raggi della luna.

Basilio aveva raccolto le capre nei ripari e legato il cavallo davanti alla grotta. Le ore passavano, Melchiorre non tornava.

— Non è invano, — diceva zio Pietro, parlando come fra sè.

— Siete uno stupido, zio Pietro! Egli è presso l’innamorata e si dimentica.

Il vecchio curvava la testa, tanto che la barba gli copriva tutto il petto: e taceva. Poi dopo un po’ ripeteva:

— Ma, e le altre volte? Non è invano che tarda così.