Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/149

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aiuto al suo simile in pericolo: e tese la mano istintivamente come chi annega al suo salvatore.

L’uomo prese quella mano e la baciò, come l’altro. Ma era un bacio ben diverso, casto e tenace, che la turbò piú dell’altro: era un bacio tutto per lei, il primo che ella riceveva in quel modo.

Poi l’uomo le sedette accanto, sul piccolo sofà, e non le lasciò la mano, anzi l’accarezzò fra le sue, che erano morbide e fini e d’una pelle straordinariamente vellutata; mani spirituali che pareva carezzassero solo per istinto ma per questo piú tenaci e voluttuose.

Sul sofà si stava meglio che sulla poltrona; egli vi si poté comodamente adagiare nell’angolo, coi piedi adesso ben poggiati sul tappeto, molto accanto alla donna che